Ecco il mio primo post in ITALIANO!!

Scrivo  per rispondere alla domanda cruciale che amici, parenti e conoscenti mi fanno sempre più spesso quando gli parlo della mia professione:

DI COSA SI TRATTA IL COACHING? COME FUNZIONA?

in parole  semplici e spicce..

il Coach e’ come uno psicologo però per chi non ha faccende gravi tanto da andare da uno psicologo 😜, ossia non e’ terapia:  non mira a curare persone malate.
La funzione del coaching, piuttosto, è quella di accompagnare persone che vogliono migliorare qualche aspetto della loro vita che non li soddisfa o li fa soffrire.
Il coach e’ un professionista che accompagna in percorsi di sviluppo personale, attraverso conversazioni principalmente basate sul dialogo socratico.
Non si danno quindi consigli ( quindi non si tratta di counseling), ma si fanno domande che hanno l’obiettivo di ampliare la prospettiva della persona e far vedere possibilità che prima non aveva a disposizione.
E’ un po’ come quando Einstein dice che nn si puó risolvere un problema affrontandolo con la stessa struttura mentale con cui si e’ generato: il coach e’ esperto, in quanto imparziale e dotato di strumenti dialettici, a far si’ che il cliente ( che in termini tecnici si chiama coachee)  esca dall´abituale struttura mentale (coerenza legittima di ognuno,  ma non unica possibile) per esplorarne ed impararne altre che gli servono per raggiungere il cambiamento che desidera.
Ecco perché il tipo di coaching, che si denomina Ontologico,  a cui mi sono formata nella scuola Newfield Network , in Chile, NON é un coaching o allenamento che interviene a livello di azione.
Io non propongo ricette del tipo “I dieci passi per trovare un fidanzato” o “le tre mosse chiave per avere successo”, (credo che google abbondi di articoli del genere,  e quindi non ci sia bisogno di consultare qualcuno per fartele dire); tanto meno dico alla gente cosa deve fare!!
“Ontológico”, significa che questo tipo di coaching opera a livello  dell'”Essere”, lavorando sul “modo d’Essere di ognuno” o Essenza, piú in lá del livello delle sue azioni e risultati: secondo questo modello, creato da Rafael Echeverria e Julio Olalla, NON POSSIAMO CAMBIARE I NOSTRI RISULTATI SE NON IMPARIAMO A CAMBIARE LA PROSPETTIVA CHE GENERA LE NOSTRE AZIONI.
Io, quindi,  accompagno persone “normali” con “normali difficoltà”:  dall’insoddisfazione sul lavoro, ad inquietudini nella relazione di coppia, da preoccupazioni per figli o nipoti, a scelte di vita, o gestione di emozioni como paura o colpa..etc etc.
D’altro canto, il coaching non si oppone a percorsi terapeutici, io collaboro frequentemente con psicologi, che mi mandano loro pazienti per accompagnarli rispetto a questioni specifiche, soprattutto relative alla gestione delle emozioni a a blocchi corporali. A mia volta quando un coachee manifesta sintomi di carattere patologico, lo invio ad uno psicologo.
Se uno assume la prospettiva che tutti sempre possiam migliorare in qualche aspetto, tutti possono imparare qualcosa con una sessione di coaching!
Per questo il 90% delle persone che fanno una conversazione di prova con me continuano soddisfatte  con sessioni successive,  tranne chi non se lo puó permettere, con il quale di solito incontriamo qualche baratto di tipo professionale che faccia contenti entrambi!
 A differenza di percorsi terapeutici, che possono arrivare a durare anni, un percorso di coaching implica   normalmente  una decina di sessioni, approssimativamente.
Per finire, condivido  e traduco un acquarello che mi ha regalato una ragazza al terminare il nostro ciclo di sessioni.
 Chiara Perucca Coach
 “Il coaching mi ha accompagnata in un processo di orientamento personale, attraverso delle domande, delle conversazioni e della riflessione.
Ho potuto comprendere ed esplorare meglio le mie proprie emozioni, ed accettare tanto la luce come l’ombra di ognuna, e poterle, in questo modo, gestire meglio.
E soprattutto credo aver incontrato uno spazio, dove sapevo di essere compresa, contenuta ed ho incontrato aiuto o qualcuno che mi ha offerto il suo aiuto disinteressato.
Con il coaching ho trovato un luogo dove sentirmi umana.
Ed oggi é bello vederne il raccolto! Grazie Chiara!
Asuncion, agosto 2018″
Se ti interessa agendare una sessione, ti invito a contattarmi QUI.